Risposta alla "Lettera ai Giovani della Contrada"

Pubblichiamo questa lettera su richiesta dello scrivente. Lo ringraziamo per la considerazione fornita a questo sito ed invitiamo tutti coloro che ne avessero il desiderio di fare altrettanto. Abbiamo risposto privatamente poiché non è nostra intenzione aprire un dibattito pubblico sull'argomento, ma soltanto raccogliere testimonianze.
Grazie per la tua schiettezza Davide.

La Redazione di OEM

Ho letto attentamente il tuo ultimo “articolo” e sinceramente dopo mesi e mesi di pubblicazioni mi sono sentito in dovere come contradaiolo della Nobile Contrada Dell’Oca di risponderti. Quello che stiamo vivendo tuttora è un periodo storico molto delicato ed importante; gli insegnamenti che noi giovani ocaioli dobbiamo continuare a trasmettere sono la naturalità e l’amore per questa contrada e non la comodità e le vetrine socio-politiche che hanno colpito tutte le altre consorelle.
Leggendo le tue lettere, si può capire che sei una persona ”extramoenia” ovvero priva di spirito contradaiolo e di riguardo verso uomini (la dirigenza) che si stanno adoperando poiché si prenda la decisione più giusta per questa contrada.
Ti stanno manovrando come una marionetta, e non capisco perché non dedichi una giornata alla tua contrada presentandoti ed esprimendoti alle assemblee e ricordandoti sempre che “i panni sporchi si lavano in casa nostra”!
Se per te le tradizioni si ingialliscono e servono da paravento, per me non è così; fontebranda non dimentica le proprie radici e la propria cultura! Sta al buon senso di ognuno di noi, capire che al giorno d’oggi se gettiamo tutto quello che i nostri vecchi hanno costruito e dimentichiamo il passato ricco di storia e con essa coloro che ce la ricordano, niente ha più senso. Ecco allora spazio agli interessi politici e alle calde poltrone!!!!!!!!
Io non ci sto, e se fino ad oggi ci sono state certe regole che hanno mantenuto saldi determinati equilibri, da contradaiolo dell’infamona mi sento in dovere di non rinnegare ciò che mi hanno insegnato e quindi di sostenere tutti coloro che si battono per conservare e proteggere la storia e le tradizioni.
Bisogna imparare che la contrada continua ad esistere grazie a tutti noi (giovani e meno giovani), essa vive tutto l’anno giorno e notte, da qui nascono le amicizie, gli amori, le discussioni, i canti, le battute… La prossima volta prima di gettare fango rifletti; non basta essere battezzati, mostrare un fazzoletto durante i tre giorni di palio, scattare due foto ed avere un comodo computer portatile su cui “ironizzare” per essere definito un ocaiolo, cerca di confrontarti anche con chi non la pensa come te e vedrai che nessuno ti tratterà male…
Frequento spesso il tuo sito, e devo ammettere che è costruito veramente bene, cerca comunque di pubblicare le varie risposte alle tue lettere.
W l’Oca, W la Trieste.
Cordiali saluti.

Davide Muzzi


OCAIOLOEXTRAMOENIA.IT
Il sito sul PAPERONE e sul Palio di Siena
 

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