Giovedì 7
Agosto, ore 19,00
Sala delle
Vittorie della Nobile Contrada dell'Oca
Presentazione
delle nuove riedizioni in cd di due storici LP
"Da mille serenate"
canti popolari senesi interpretati da Giorgio Tancredi e Enzo Bini
(il gessaiolo)
"Alla mia Siena"
di e con Mario Mariotti
(Disco Laser di
Fabrizio e David Muzzi)
a cura di Massimo
Biliorsi e Francesco Burroni
Seguirà
cenino alla soc. Trieste (prenotazioni 0577-280003)
Ritorna:
"Da mille serenate..."
di
Francesco Burroni

Ripubblicata in
versione digitale la splendida raccolta di canti popolari senesi del “Gessaiolo”.
Tutti ocaioli: gli autori, gli interpreti e i produttori.
Viene finalmente ripubblicata in
versione digitale la raccolta di canti popolari senesi “Da mille serenate” a
cura della Disco Laser di Fabrizio e David Muzzi, in collaborazione con la
storica “Osteria del grattacielo” di via dei Pontani. Probabilmente la
raccolta più interessante e stilisticamente più fedele ai canoni del canto
popolare di tradizione orale nella ormai vasta discografia di canti senesi.
Purtroppo troppe sono state in questi anni le reinterpretazioni dei nostri
canti che hanno proposto arrangiamenti poco fedeli allo stile e
all’emissione vocale del canto popolare, spesso con adattamenti e
sconfinamenti inopportuni nella musica colta o con emissioni vocali
contenute in stile coro lirico, molto lontane da quella più libera e
per certi versi “sguaiata” del canto di tradizione orale. Qui infatti il
canto non segue lo schema regolare delle battute e la chitarra “accompagna”
letteralmente il canto, nel senso che lo segue nel suo ritmo più libero
legato ai respiri e non al metronomo. Gli interpreti sono due senesi, e ocaioli, doc: Enzo Bini, detto il Gessaiolo, titolare per tanti anni
dell’omonimo vinaio fuori porta Fontebranda e memoria storica del canto
senese, scomparso da qualche anno e Giorgio Tancredi del quale si ricordano
memorabili duetti in occasione di vittorie dell’Oca con il fratello Luciano,
più volte mangino e Governatore della Contrada di Fontebranda. Il CD
ripropone non la tradizione a tre voci (primo, secondo e basso) tipico dello
stile del canto fontebrandino, ma la tradizione del canto solista di osteria
(per noi “vinaio”).

E’ veramente toccante risentire (chi scrive li conosceva bene) i due
interpreti: Enzo Bini, qui già avanti con l’età, che canta con un filo di
voce ma con estrema sensibilità e poesia. Forse è solo l’aver vissuto in una
città piccola come la nostra che non gli ha permesso di avere quella
notorietà che ad esempio, con uno stile molto simile, ha raggiunto a Napoli
Roberto Murolo. Giorgio Tancredi, oggi un vivace ottantenne che ci
piacerebbe ascoltare ancora dal vivo o magari in nuovo CD, unisce invece la
decisione del canto tenorile ad una estrema dolcezza e sensibilità,
dimostrando che non è solo la potenza che rende gradevole il canto ma anche
l’accurata e sensibile ricerca di colore e di sfumature e soprattutto
l’aggiunta di cuore e di emozione.
A parte la canzone che dà il titolo alla raccolta, composta da Mario
Mariotti, altra grande figura di musicista e dirigente ocaiolo del quale è
prevista in Agosto, all’interno della stessa collana, la riedizione di una
sua celebre raccolta, le altre sono tutte perle del repertorio senese di
tradizione orale, come i classicissimi “L’usignolo”, “Son tre ore”,
“Costanza” o altre meno frequentate come la toccante “Paolino”,
apparentemente un canto di lutto per la morte della donna amata ma più
verosimilmente una sapiente metafora di una separazione e un’ esortazione ad
un nuovo incontro “risorgi o bella, risorgi per amore...”.
Ascolta qui sotto "L'usignolo"
Un
ricordo di Mario Mariotti
di
Massimo Biliorsi
Illuminata
e lungimirante la volontà di recuperare le canzoni di Mario
Mariotti. Un autore e un interprete che si scherniva dietro una
delicata semplicità: come non meravigliare proprio il tempo per
la poesia e per la musica che escono da questo disco.
La poesia: poche pennellate gli bastano per descrivere un
sentimento, un attimo di vita. Come non riprendere il miglior
Paolo Conte con “Ti passa vicino una bionda che non finisce
più, si muove come un'onda sotto un vestito blu”, o il Luigi
Tenco di “Negli angoli si bacia la gioventù”, fino al
Gino Paoli di “Si bagna la tua pelle, la femminilità...”.
Un vero cantautore che gioca con versi asciutti e disincantati.
La musica: per superare la retorica cittadina basta e avanza
“E' sera”, dove l'ampiezza della melodia fa a meno degli
archi solo per un vezzo dell'autore. E poi “La serenata in
do” che sembra riprendere la tradizione minimalista francese
alla Brel, mentre “Son triste” è una ballata dal sapore
mediterraneo, un quadro naif in pentagramma.
Senza inutili orpelli, senza stese di mandolini e mielosi
gorgheggi, Mario Mariotti ha lasciato pezzi di vita in forma di
canzoni dove finalmente Siena è quella di sempre, bella ma con
un velo di malinconia, per il tempo che passa e cambia le cose e
le persone. Un immutato pessimismo che si indovina nel sorriso
che l'autore ci lascia in copertina, con alle spalle una città
brumosa che, sappiamo bene, offre gloria soltanto all'esilio e
ai morti la celebrità.
Entrambi i CD, veramente
imperdibili per i cultori del genere, sono disponibili presso:
Disco Laser, via
Montanini 94, Siena –
email:
discolasersnc@tin.it
06.08.2008
OCAIOLOEXTRAMOENIA.IT
Il
sito sul PAPERONE e sul Palio di Siena
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