08.05.2008 - Non ci sto più

Non credevo che sarei mai potuto arrivare a scrivere quello che sto per scrivere, ma purtroppo la mia privilegiata condizione di extramoenia, seppure protettore con tessera n.791, m’impone di guardare anche fuori da Fontebranda e di considerare tristissimo e ridicolo al tempo stesso tutto quello che sta accadendo alla mia beneamata Contrada.

Non ce la faccio più a sperare che tutto si sistemi, quando ogni giorno peggiora sempre di più. Metto da parte una volta per tutte ogni forma di ripensamento e mi faccio forza. Lo devo alla mia coscienza di essere libero e contrario ad ogni forma di violenza verbale o fisica che sia.

La decisione è presa: non metterò più piede in Contrada finché le donne non godranno degli stessi diritti degli uomini. Per quello che mi riguarda, io prendo le distanze da un modo di pensare e di agire che non mi appartiene, come sicuramente io non appartengo a lui.

Tenere le donne fuori dalla Società nel terzo millennio è sciatta prevaricazione non è Tradizione. La Tradizione è tale perché è un processo che si consolida nel lento rinnovamento e da lì trae quel vigore e quella forza necessaria per sopravvivere. Mi sembra che il Palio stia lì proprio a testimoniarlo.

Non pretendo di essere compreso, né tantomeno condiviso, ormai il tempo di riflessione che mi ero imposto è scaduto. Chiedo scusa a tutti i lettori quotidiani di questo mio sfogo personale e prometto che continuerò ad occuparmi di Oca e di Palio e che questa parentesi sarà immediatamente superata - www.ocaioloextramoenia.com non si è mai occupato di cose interne alla Contrada, né mai lo farà - però ritengo giusto che tutti conoscano il pensiero di chi l’ha ideato e lo porta avanti quotidianamente con sacrificio e profonda soddisfazione.

Con immensa tristezza e tanta rabbia, un fiero ocaiolo extramoenia.

Massimo Tinti


OCAIOLOEXTRAMOENIA.IT
Il sito sul PAPERONE e sul Palio di Siena
 

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