Il Signore del Palio non vince più?
di Massimo Tinti

16 agosto 2007, la carriera è appena terminata e Luigi Bruschelli detto TRECCIOLINO non ha alzato il nerbo neanche questa volta. Sono passati due anni dall'ultima vittoria del Signore del Palio.

Luigi Bruschelli detto TRECCIOLINO.Lo sguardo è rassegnato, come questa ultima corsa che sembrava essere nata sotto ben altri auspici. Dopo le due carriere a vuoto dello scorso anno, molti si aspettavano il grande ritorno che non c'è stato. Prima un palio incolore a luglio nel "suo" BRUCO su Choci, poi, dopo l'interruzione del rapporto con la Contrada, ecco la scelta ad agosto di montare Estremo Oriente nel VALDIMONTONE. Quest'ultimo un cavallo dotato di discrete potenzialità, conosciuto da lui molto bene, ma rivelatosi poi molto al di sotto di soggetti come Brento, Fedora Saura e Choci. Molti continuano a chiedersi che cosa abbia spinto il Bruschelli a montare su quel cavallo, anche se la verità non la sapremo mai.  Sappiamo però che la limpida vittoria di Jonathan Bartoletti e del - giustamente - mai sazio LECO sembra aver spazzato in un colpo solo tutte le certezze di due anni fa. Oggi si respira un'aria nuova che porta con sé la sensazione che le Contrade si siano riappropriate del Palio, adottando strategie alternative e soprattutto vincenti. I successi nell'ordine di PANTERA, SELVA, OCA e LEOCORNO stanno a testimoniare proprio questo. Sono sicuro che Gigi vincerà ancora e molto, ma lo farà da solo, con la sua astuzia e la sua grande preparazione, andando a montare soltanto laddove ha il conforto della sua perizia e non di una pingue borsa. Anche ACETO, dopo aver vinto il suo undicesimo palio nell'agosto dell'80 si fermò fino all'84. I Re della piazza vanno incontro a periodi di transizione, soprattutto quando i ragazzi che hanno accanto crescono e cominciano a vincere. E' legge di natura. Allora erano spuntati i Cianchino e i Bastiano, oggi spuntano i Brio, i Tittia, gli Scompiglio.
Adesso Gigi non deve aver fretta di tornare a vincere, deve solo aspettare il momento buono, come fece a suo tempo Andrea. Faccia un po' il personaggio, sorrida di più. Il Palio, quello che si corre, ha ancora molto bisogno di lui.


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