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La Corsa
Sulla curva il DRAGO cade e dietro all'OCA si fanno sotto VALDIMONTONE e NICCHIO, quindi tutte le altre. Al I Casato l'OCA mantiene la prima posizione e comincia ad allungare vistosamente.
Il VALDIMONTONE allarga la curva e finisce sui palchi, lo sopravanza il NICCHIO che si getta all'inseguimento dell'OCA la quale ha al bandierino ancora più di tre colonnini di margine. Si arriva così al secondo S.Martino con le due contrade che mantengono invariato il distacco, seguono il VALDIMONTONE scosso ed il BRUCO che prova una qualche reazione, le altre dietro. Passa così il II Casato e nelle retrovie cade la LUPA. Inizia l'ultimo giro con l'OCA sempre saldamente al comando, ma con il NICCHIO che poco alla volta comincia a recuperare metri alla cavallina grigia dell'OCA. Ormai è corsa a due. Al III S.Martino l'OCA può ancora impostare la curva a proprio piacimento, ma sulla spianata del Comune il NICCHIO riduce ad un colonnino il proprio distacco.
A ridosso del III Casato ecco che un cavallo scosso (LUPA) si fa incontro all'OCA, Tittia e Fedora riescono ad evitarlo, ma si trovano rallentati di quel tanto che basta per permettere al NICCHIO di farsi sotto minacciosamente.
CARDIOPALMA - con il mouse puoi fermare ciascuna
immagine - Tittia comincia a nerbare la propria cavalla cercando al tempo stesso di infastidire il NICCHIO che le è ormai addosso. Mancano una manciata di metri e mentre l'OCA prende la traiettoria larga, il NICCHIO si butta in basso verso il bandierino. E' un arrivo al "fotofinish".
Il Tittia alza il nerbo e dal palco dei Capitani si ha subito l'impressione che abbia vinto l'Oca, ma mentre il Capitano Rodolfo Montigiani fa scendere il cencio agli ocaioli festanti, dalla trifora comunale sventola la bandiera del NICCHIO.
Gli ocaioli, nello sconforto più profondo, consegnano allora il drappellone nelle mani dei Contradaioli del NICCHIO. Ma le sorprese non sono ancora finite. Dal palco dei capitani i dirigenti nicchiaioli cominciano a gridare di riconsegnare il cencio a quelli dell'Oca, perchè la vittoria è da attribuire all'Oca. Da rimarcare a questo proposito il corretto comportamento dei contradaioli delle rispettive Contrade che non hanno dato adito ad alcun tafferuglio. Così l'OCA può finalmente festeggiare il suo primo palio di questo nuovo millennio. Artefici di questo successo la precisissima e velocissima FEDORA SAURA ed il ventiduenne Giovanni Atzeni detto TITTIA alla sua prima vittoria in Piazza. Onore al potentissimo DOSTOEVSKIJ e Andrea Mari detto BRIO che per un attimo avevano dato la sensazione di potercela fare.
Il gesto
dell’ombrello OCAIOLOEXTRAMOENIA.IT Il sito sul PAPERONE e sul Palio di Siena |
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